Un villaggio immobilizzato dal gelo nel pieno dell’estate e una diretta VTuber conclusa in tragedia sono il punto di partenza di Zombie Police: Midsummer Unhappy New Year, nuova avventura investigativa di Lobstudio in arrivo il 22 novembre 2026 su PC tramite Steam. La versione Nintendo Switch sarà pubblicata in un secondo momento. Il gioco combina visual novel, indagini e commedia nera attraverso una storia stimata fra le cinque e le sette ore.
La protagonista è Akemi Kabane, detective zombie dotata di capacità che un investigatore convenzionale difficilmente potrebbe imitare, affiancata dal più rigoroso Yasu Tamura. I due vengono chiamati a investigare su quanto accaduto nel villaggio di Shimofuri, dove una misteriosa calamità ha trasformato l’estate in un inverno permanente. Dietro l’incidente trasmesso in diretta da una VTuber emergono progressivamente tradizioni locali, segreti nascosti e un passato che gli abitanti preferirebbero probabilmente lasciare sepolto.
Zombie Dive permette di entrare nei pensieri e negli oggetti
Lo strumento più particolare a disposizione di Akemi è lo Zombie Dive, capacità che consente di immergersi nella mente delle persone interrogate per raggiungere ricordi, motivazioni e informazioni che un normale colloquio non riuscirebbe a far emergere. Il potere non si limita però agli esseri umani: è possibile utilizzarlo anche su oggetti ed esposizioni museali, arrivando persino a cercare indizi in elementi apparentemente insignificanti come uno scarabeo.
Le testimonianze e le parole chiave raccolte vengono organizzate nel diario investigativo di Yasu, dove il giocatore deve collegare informazioni, completare passaggi mancanti e individuare contraddizioni. La struttura conduce quindi dall’esplorazione agli interrogatori fino alla presentazione delle prove corrette, combinando il ragionamento tipico delle avventure investigative con possibilità rese volutamente assurde dalla natura non morta della protagonista.
Essere già morta rende alcuni esperimenti molto più semplici
Akemi può infatti permettersi metodi che metterebbero rapidamente fine alla carriera di qualunque altro detective. Bere del veleno per verificare direttamente un’ipotesi, trascorrere la notte in un congelatore o staccarsi la testa diventano strumenti investigativi perfettamente praticabili, alimentando il contrasto fra la serietà del caso e l’umorismo della protagonista. Yasu svolge invece il ruolo della controparte più concreta, costretto a seguire una collega che considera la propria condizione di zombie soprattutto un vantaggio professionale.
Secondo Tsuyoshi Manabe, CEO di Lobstudio, Zombie Police: Midsummer Unhappy New Year utilizza il mistero di Shimofuri anche per affrontare il contrasto fra antiche tradizioni e valori contemporanei. Lo studio di Kyoto, fondato nel 2024, punta a costruire esperienze relativamente compatte attorno a cultura, luoghi e sottoculture giapponesi osservati da prospettive insolite. In questo caso il risultato promette un’indagine dove il soprannaturale non rappresenta soltanto il problema da risolvere: è anche lo strumento migliore a disposizione della detective incaricata di farlo.


